domenica 4 giugno 2017

DODONA e DANAIDI ... DAN.



#DANeDODONAeDANAIDIeAlbania
Da SHARDANA Antichi Re del Mare:
<<Di Dodona scrivemmo tempo fa per citare una delle
Danaidi, la più famosa. Colei che fu imprigionata dal re suo
padre, per paura che potesse generare l’eroe che sarebbe salito sul
trono. Il nome di questo eroe-semidio era Perseo. Il re imprigionò
Danae in una cella; questo non impedì comunque a Zeus, invaghitosi
della vergine, di penetrarvi sotto forma di pioggia d’oro e
fecondarla. Una storia già vista in Egitto con Mose e soprattutto
in Mesopotamia con Sargon di Akkad, oltre che successivamente
con Romolo. Naturalmente, anche qui abbiamo la spiegazione
“terrestre” e senza interventi divini. Il fatto è che Danae fu sedotta
dal fratello di suo padre Acrisio. Lui e Preto erano nipoti di Danao.
Acrisio, una volta che la fanciulla “conobbe Zus in forma di
pioggia d’oro”, che rimase insomma incinta, la chiuse col neonato
in un’arca di legno e la affidò alle acque … stavolta del mare.
Naturalmente i due si salvarono e il neonato Perseo si prese la sua
rivincita, conquistando il regno etc. … Danae, liberata dal figlio,
giunse in Italia, fondò Ardea, sposò Pilumno e da loro nacque
Dauno antenato di Turno, citato da Virgilio nell’Eneide. Intorno
alla metà del IV sec. a.C. nel santuario di Do.dona dedicato a
Cibele/Iside prima e a Zeus/Amon poi, fu educata una fanciulla
che fu la madre di colui che, “non Greco, diede fama ai Greci”,
conquistando uno dei più grandi imperi della storia: Alessandro
il macedone. Gli storici mettono in dubbio la paternità di Filippo
II, attribuendola a … Zeus. In parte la cosa corrisponde a verità,
salvo il nome del genitore, il quale non era il solito dio di passaggio;
si trattava infatti di un personaggio che diede ad Alessandro
il diritto di governare l’Egitto, con la consacrazione proprio
nell’oasi di Siwa che ospitava il primo oracolo, da dove le Danaidi
portarono quello di Do.dona. Il nome del padre di Alessandro
era infatti quello del faraone attaccato dai conquistatori Persiani
aiutati dai Greci al tempo di Artaserse II, nel 373 a.C.: Nectanebo.
Nectanebo, vistosi tradito dalle città greche, in particolare da
Atene che era stata alleata, convinta poi dal re persiano con la corruzione
di alcuni governanti a passare dalla sua parte, Nectanebo
dicevamo, si recò da Filppo di Macedonia in cerca di una nuova
alleanza. Nell’occasione sedusse o fu sedotto da Olimpiade; da
questa unione nacque Alessandro; che in seguito acquisì anche il
diritto al trono d’Egitto.>>

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