domenica 13 agosto 2017

CONFERENZA in VIDEOSTREAMING





#CONFERENZA sui POPOLI DEL MARE e la BIBBIA venerdì sera ore 21.00 Con Andrea di Lenardo e Leonardo Melis due studiosi a confronto con le loro Tesi spesso coincidenti su argomenti quali l'ESODO, gli HYCKSOS, e la BIBBIA .... oltre ai POPOLI DEL MARE ... in diretta su ETERNE VERITA' CHANNEL.

giovedì 10 agosto 2017

NAVI SHARDANA a MEDINET ABU



#ARCHEOBUONIeSHARDANA un'altra figura misera ... Tutti ci ricordiamo degli eventi dei mesi passati, con gli ARCHEOBUONI alla riscossa per dimostrare che i SHARDANA non sono mai esistiti o seppure esistiti SARDI NON ERANO! E allora via con L'archeobuono Oristanese, il famoso ZARASTIGLITZ, che invita un EGITTOLOGO di grido per fargli dichiarare in conferenza al Museo Archeo di Cagliari (ma ci possono accedere solo loro, o anche Leonardo Melis può fare conferenze al museo?).. per fargli dichiarare, dicevamo, che " I shardana avevano la barba e quindi non somigliano ai bronzetti sardi".... e che "LE NAVI di MEDINET ABU non sono quelle rappresentate nelle miniature presenti in Sardinia .. si, le navicelle di bronzo" ... perchè le navi di MEDINET ABU hanno LE PAPERE come protome (!) " .... E allora via ...! Anche il fantastico ARCHEOBUONO biscotto dei DORIA vuole a tutti i costi l'eminente EGITTOLOGO .. AL quale tenta di far dire che " I SHARDANA non discendono affatto dalla tribù di DAN, come invece sostiene il fantarcheologo Leonardo Melis..." .. peccato ... peccato dicevamo, che le navi di MEDINET ABU hanno il modello corrispondente anche da queste parti .. e Leonardo le ha riprese e pubblicate .. con tanto di BECCO!!!

lunedì 7 agosto 2017

STELE DI NORA, Quando sparì dal Museo

#STELEdiNORA Quando sparì
http://shardanapopolidelmare.forumcommunity.net/?t=10913487
Postiamo la lettera inviata da L. Melis ai giornali sardi.
<<la STELE DI NORA. Che fine ha fatto?

Qualche settimana fa mi sono recato al museo archeologico di Cagliari per verificare la segnalazione fattami da un amico riguardo alcuni oggetti che si rifanno alla cultura egizia. Quali: Uno Djed ritrovato a Solki, e alcuni gioielli raffiguranti Horus, Iside, Sekmet…. Non trovando traccia dei gioielli citati dal mio amico ho chiesto a uno dei guardiani cosa ne era stato. “Sono in magazzino” rispodeva gentilmente il custode. Correggendosi immediatamente, pentito per aver riposto in modo forse imprudente, aggiungendo: “per restauri”.
Continuai la mia visita, scoprendo altri reperti che non mi aspettavo di trovare in un museo archeologico sardo. In una bacheca chiusa da un vetro piuttosto spesso erano conservate delle spade che mi sembrava di aver visto già da qualche parte. Non si trattava delle solite spade “nuragiche” dell’età del bronzo. Queste erano delle spade “triangolari” identiche a quelle rappresentate sui muri esterni del tempio egizio a Medinet Abu. Le rappresentazioni in questione raccontano l’Invasione dei Popoli del Mare del 1180 a.C. e chi tiene in mano le spade sono quei guerrieri che rispondono al nome di SARDANA. Quale fu il mio stupore nel vedere a fianco alla bacheca un pannello, in gesso credo, che raffigurava quei guerrieri! Ma come, pensai, i nostri bravi archeologi riconoscono quanto hanno contestato aspramente fino a ieri? Notai che la didascalia recitava “I soldati shardana rappresentati a Medinet Abu nel tempio di Ramesse II”. Naturalmente il faraone in questione era Ramesse III! Va beh! Non possiamo pretendere la perfezione… dopo anni di silenzio!
Soddisfatto e felice tornai a casa per raccontare sul web la cosa, “postandola” sul mio forum e su altri in cui scrivo da sempre. La settimana appresso ritornai per fare alcune fotografie. Già all’ingresso qualcuno mi guardò storto dicendomi che le foto non… Alle mie insistenze, mi dissero che “ne potevo giusto fare qualcuna”, senza flash naturalmente! “Va bene” risposi soddisfatto. Cominciai subito con una prima delusione: il pannello con i Shardana era stato rimosso! Deluso cercai di fare qualche altra foto interessante e nel frattempo cercavo la Stele di Nora, dove risultano alcune lettere “sospette” che pare smentiscano la definizione di “Stele Fenicia”. Niente stele, non vi era traccia da nessuna parte. La stele di Nora era sparita! Chiesi spiegazioni al solito guardiano gentile e chiacchierone, ma non cavai un ragno dal buco. Scesi allora alla guardiola ove era un personaggio che mi era parso una sorta di direttore o dirigente comunque e gli chiesi spiegazioni. Prima mi guardò con sospetto e con aria di voler dire “ ma a lei che gli frega?” mi spiegò che la stele era stata “spostata”. Insistendo con un poco di tensione e nervosismo crescente chiesi ancora “spostata dove?”. Pensavo alla storia dei Giganti dimenticati per trent’anni in un magazzino. “Beh, mi pare a… Parigi, a Parigi per una mostra”. “Al Louvre?" Chiesi angosciato… “No… in un museo secondario, di cui non ricordo il nome…” Non ricorda il nome? La nostra Stele, la “carta d’identità” dei nostri Babais, sparita in un piccolo museo straniero e nessuno che dice niente ai Sardi? Un articolo, un comunicato … assurdo!
Non è possibile, io dico, che il simbolo della nostra identità storica sia trattata in questo modo. Io sono stato diverse volte al British Museum e la cosa che feci, la prima volta che ci entrai, fu una fotografia a fianco della “Stele di Rosetta”. La Stele di Nora è per noi la nostra “Stele di Rosetta”. Il documento con scritto il nome delle nostre antiche origini il nome del nostro popolo e il nome della nostra Terra: “SRDN”. Non possiamo permettere che sia trattata in questo modo.
Leonardo Melis
www.shardana.org >>
NB: per la cronaca la STELE fece ritrono al museo solo 7 mesi dopo (sette)

venerdì 28 luglio 2017

#SHARDANAIPOPOLIDELMARE INTERVISTA IN ...


#SHARDANAIPOPOLIDELMARE  INTERVISTA  IN DIRETTA STREAMING con LEONARDO MELIS.  A tutto campo  .. un'ora di intervista e due ore di domande degli ascoltatori e ... con risposte di Leonardo  ...Per il piacere di lettori e di ascoltatori ....

giovedì 20 luglio 2017

IL CICLO DELLE STAGIONI TRA CELTI E SARDI





#I CALCOLATORI DEL TEMPO

https://www.amazon.it/Shardana-i-Calcolatori-del-Tempo-ebook/dp/B00DQASJN6

IL CICLO DELLE STAGIONI TRA CELTI E SARDI
Federico Melis.
I RITI DEL FUOCO
<Anche questo lavoro è da attribuire a persona di nostra fiducia. In questo caso si tratta di un giovane neo-laureato che ha voluto presentare una tesi coraggiosa, contrastata fino all’ultimo
da chi doveva giudicarne la validità. A Federico bisogna tributare un plauso per il coraggio dimostrato nell’affrontare l’argomento e soprattutto nel proporlo nella sua tesi di laurea, pur sconsigliato
fino all’ultimo da chi doveva “tutelarne” l’iniziativa in
commissione d’esame e contestato da chi presiedeva la commissione stessa. Un segno questo di come le nuove generazioni stiano prendendo coscienza di una cultura fino ad ora nascosta da chi aveva “le chiavi del sapere”. Perché abbiamo scelto di pubblicare questo lavoro? Semplice: prima cosa si tratta di lavoro che ha a che vedere con i nostri studi sulla storia e le tradizioni del popolo shardana. In
secondo luogo il lavoro di Federico si incontra con la nostra scoperta del Calendario delle feste shardana, la ruota ottagonale del tempo, come usiamo chiamarla. Federico incontra, come noi, la cultura dei fratelli Tuatha de Dana o, se volete, dei Celti.>
Leonardo Melis

Da: "SHARDANA I CALCOLATORI del TEMPO"

domenica 16 luglio 2017

SHARDANAROMANIETRUSCHI IL DOCUMENTO






#SHARDANAROMANIETRUSCHI IL DOCUMENTO che spazza via le polemiche sui Lucumoni Etruschi/Sardi <<<Se con i Greci ci fu un rapporto d’amore-odio, con i Romani fu odio reciproco e totale. Accade ad alcuni di odiare le proprie origini per motivi alle volte inspiegabili o semplicemente per non volerle accettare. Ai Romani accadde nel primo periodo della loro esistenza di essere governati da re etruschi e di questo essi sempre si vergognarono, non perché questi re fossero vili, inetti o di bassa estrazione, ma semplicemente perché essi non erano romani. E chissà poi per quale motivo una città latina era governata da Etruschi? Viene da pensare che fossero una sorta di viceré che governavano una città sottomessa, ma questo i Romani non l’hanno mai raccontato. Se poi si scopre che in quel periodo storico gli stessi Etruschi erano governati da re imposti da un’altra potenza, l’umiliazione era totale e appena poterono li cacciarono. Questi re erano in realtà lucumoni, una sorta di capi sacerdoti, i quali di solito governavano una singola città stato. Un po’ come accadeva nelle antiche città sumeriche e anche in Sardegna. E a quanto raccontano gli stessi storici romani essi erano chiamati anche col nome di Sardi. Lo afferma Strabone e lo racconta Plutarco, che i Lucumoni erano designati fra i dignitari Sardi e Festo afferma che “reges soliti sunt esse Etruscorum, qui Sardi appellantur...” vale a dire: sono soliti essere re degli Etruschi, coloro i quali si chiamano Sardi, appunto! Naturalmente essi la raccontano a loro modo. Scriveva, infatti, Plutarco che a Roma vigeva l’usanza, fin dai tempi dei primi re, di organizzare in occasione di vittorie una pantomima in cui i cittadini delle città etrusche nemiche venivano scherniti insieme al loro re sardo, vecchio e imbecille. E’ noto che la Storia la scrivono i vincitori a modo loro, ma non si può cambiare più di tanto la realtà.>> Da "SHARDANA I POPOLI DEL MARE" (ed. 2002)

mercoledì 12 luglio 2017

FENICI nella Bibbia? mai Menzionati

#FENICI MAI ESISTITI nella Bibbia e in altri documenti antichi.... e tanto meno nei testi Egizi. solo nella fantasia dei greci appena nati alla storia nel 8° sec. a.C.
Da "SHARDANA  ANTICHI RE DEL MARE"
<<Una volta che Dan si trasferì a Nord, si ricongiunse ai fratelli
Popoli del Mare che avevano sostato nella zona di Kanaan e
Siria, occupandone i porti, ivi compresi quelli delle città importanti
di Tiro (Tsur), Sidone, Byblos, Arado …Akko. La Bibbia
continuerà a chiamare questa zona Kanaan, Siria, Is.Ra.El. Il termine
“Fenicio” inventato dai Greci nel secolo VIII - VII non è
mai menzionato nella Bibbia, come del resto non lo è in altre
Culture. Non abbiamo certo scordato di aggiungere che nella città
di Dor abitavano i Tjekker ancora nel 1100 a.C. Non ci pare
che per eventuali sconosciuti e fantasiosi “Fenici” vi sia rimasto
granchè di spazio. La presenza dei Tjekker nei dintorni di Dor lo
testimonia un testo egizio del 1.100 a.C. Il Poema di Wenamon.
Citiamo da “Shardana i Prinicipi di Dan":
<VENAMUN. L’autore di questo affascinante racconto ci riporta
a episodi riportati anche dalla Bibbia e da altri scritti egizi,
che confermano queste affermazioni (compresa quest’ultima
di leonard Woolley) sulla presenza dei P.d.M. in Palestina e in
Canaan in particolare. Alla fine del XI secolo a.C. Wen-Amon,
un funzionario del tempio di Amon a Tebe, inviato a Byblos per
richiedere legni di cedro, raccontò la sua avventura in un poema
che prese il suo nome. Dopo incredibili peripezie affrontate
nel viaggio dall’Egitto a Byblos, arrivato in città, si vide negare
l’udienza richiesta. Deluso, umiliato e incredulo per l’atteggiamento
di un vassallo (ex, aggiungiamo noi) che non teneva in
alcun conto la potenza del suo paese, fece di tutto finché riuscì a
comprare un cortigiano che lo introdusse alla corte del capo della
città: Tjekar.Baal. Alla richiesta del funzionario egizio, Tjekar.
baal rispose che, se l’Egitto voleva i legni di cedro, li doveva pagare.
Wen-Amon, sempre più umiliato, inghiottì il boccone amaro
e decise di inviare un messo per ottenere il pagamento dai suoi
superiori. Cosa che avvenne regolarmente. Ma quando tutto sembrava
filare liscio e quando il legname era stato accatastato sulle
banchine, attraccò nel porto una flottiglia con a bordo dei personaggi
che entrarono a corte senza neanche farsi annunciare,
affermando che il trasporto spettava a loro. La cosa strana è che,
a un rifiuto di Wen-Amon (che forse aveva dei motivi di inimicizia
con loro), il re di Byblos affermò che la cosa non lo riguardava
più e che essi, i Tjeker (questo era il loro nome), potevano fare
dell’egiziano quello che ritenevano opportuno, una volta fuori
della città. I Tjekker? Cosa ci facevano i Tjekker a Byblos nel XI
sec. a.C.? Ramessu III non li aveva cancellati dalla faccia della
Terra, insieme ai Sherden, ai Pheleset ecc.? A quanto pare, no!
Essi, non solo erano vivi e in salute, ma i Fenici li conoscevano
e li rispettavano e gli Egizi ne avevano un fifa tremenda! Molti
studiosi attestano, infatti, la presenza di Popoli del Mare in Palestina
e fra questi vi erano i Tjekker, arrivati con i Shardana
di scorta alle tribù semite guidate dal principe Mose. I Tjekker
fondarono la città di Dor e da lì partirono probabilmente quando
i loro fratelli piombarono dal Nord Europa sulla povera Grecia.
I Greci poi identificarono gli invasori (Dori) col nome della città
da cui arrivava questo gruppo, Dor, appunto.>

sabato 8 luglio 2017

TEMPLARI&GUANCHES ci fu un contatto?


#TEMPLARI&GUANCHES ci fu un contatto? La MADONNA NERA di Candelaria (Tenerife) è la "presunta" copia della statua  originale di una VERGINE NERA con i CAPELLI ROSSI di cui abbiamo rintracciato la presumibile copia antica, risalente a prima dell'arrivo degli SPAGNOLI nelle Isole Canarie e del conseguente STERMINIO dei GUANCHES. La tradizione, salvatasi dallo sterminio in via orale, racconta che furono "Angeli Bianchi" a portare la VIRGEN MORENA.
Abbiamo trovato un parallelismo in questo racconto con quello della CASA della SACRA FAMIGLIA nella chiesa della MADONNA di LORETO (ITALIA) anch'essa una VERGINE NERA. Anche qui la tradizione attribuisce agli "ANGELI"  l'arrivo della casa dall'Oriente. Molti, come noi del resto, ipotizzano un collegamento con i TEMPLARI. Questi monaci guerrieri veneravano una VERGINE NERA (e con i capelli rossi) che molti identificano in MADDALENA o in sua figlia (SARAH L'EGIZIA, in Camargue).
Da: "SHARDANA ANTICHI RE DEL MARE"

lunedì 3 luglio 2017

#LEONARDOMELIS Intervistato da TCS 2^


INTERVISTAaLEOANRDOMELIS  di Antonello Lai di TCS a Leonardo Melis. Sulle ultime scoperte: Città sulla Jara, Città sommersa di 9000 anni. Statue di Mont'e Prama, Il prossimo libro . SECONDA PARTE

domenica 2 luglio 2017

LEONARDO MELIS intervista TV



#LEONARDOMELISINTERVISTATV ... Leonardo intervistato da TCS TLECOSTASMERALDA parla del suo (oggi) PENULTIMO libro e delle sue RECENTI SCOPERTE.... La città perduta della JARA, LA CITTà SOMMERSA a Sud della Sardinia ....l'annuncio del ritrovamento delle STATUE della seconda città sempre sulla JARA... e l'annuncio di un nuovo  libro (il settimo oltre quello francese)

giovedì 29 giugno 2017

MIGRAZIONIoINVASIONI?


#MIGRAZIONINVASIONI Quanto sta succedendo oggi, cominciato circa 20 anni fa, è sotto gli occhi di tutti e solo i politici italici non vedono, e con loro il buonismo di certa religione aiuta più o meno in modo colpevole una manovra che in passato avvenne in modo drammatico per il mediterraneo e l'Europa intera. Prima con i ROMANI e il loro impero, che crollò dall'interno ad opera delle migrazioni di GOTI e altri popoli arrivati dall'Oriente. la cosa si ripetè con i SARACENI/OTTOMANI. Solo che allora l'Europa seppe respingere l'invasione colonizzatrice della MEZZALUNA, In primi la SARDINIA seppe DA SOLA respingere tutte le invasioni saracene, mentre oggi è IMPOSSIBILITATA perchè L'INVASIONE avviene con l'assenso dello STATO ITALICO e ciò è assurdo, pur se fatto in buona fede (?). Ai tempi dei JUDIKATI i SARDI si difesero 
da soli e i SARACENI li rispettavano, commentando: "ANDAMMO, LE DEMMO, LE PRENDEMMO, TORNAMMO!"

giovedì 22 giugno 2017

FESTAdelSOLSTIZIOSHARDANA



#FESTAdelSOLSTIZIOSHARDANA la mappa per orientarvi e il programma (qui) ....COMUNICATO STAMPA

FESTA SHARDANA del Solstizio 2017
Il 24/06/2017 si svolge a Laconi la 7^ Festa Shardana del Solstizio d’Estate. A organizzare sarà per la QUARTA volta l’Associazione De Lacon, che già ebbe l’incarico nel 2012, 2014 e 2016. Con la supervisione del Direttore Artistico Leonardo Melis studioso dei POPOLI DEL MARE e dell’epopea dei Shardana.
- La mattinata ….
- A seguire la conferenza di Leonardo Melis sulle nuove scoperte acquisite negli ultimi anni in Europa e in Africa.
- Il trasferimento per il pranzo al PARCO AYMERICH, in prossimità del CASTELLO JUDIKALE di LEONORA D’ARBOREA
- Dopo pranzo ci saranno le premiazioni ai convenuti e una serata speciale all’interno del paradisiaco parco a seguire le ESCURSIONI.
- L’escursione al Nuraghe Asulu e al Castello Judikale e un’altra con visita all’Orto botanico degli AYmerich, sarà organizzata per gli ospiti con guide esperte fornite dall’Associazione De Lacon. *
Auspichiamo che anche quest’anno il Comune sia presente per il benvenuto agli ospiti che arriveranno anche da fuori Sardinia e Italia. L’intenzione dell’Organizzazione sarà quella di fare di Laconi una sede fissa della Manifestazione, ormai alla 7^ edizione.
* L'escursione al Nuraghe Asulu .. compatibilmente con lo stato del terreno e delle... ZECCHE!

Il direttore artistico Leonardo Melis
Associazione De Lacon
Associazione Janas, Jente Shardana

mercoledì 14 giugno 2017

#FESTASHARDANA la 7^


#FESTASHARDANAdelSOLSTIZIO la 7^  . quest'anno l'abbiamo voluta fortemente voluta al PARCO per intero, PRANZO e SERATA. Con qualche rischio, dovuto alla tremenda calura di quest'anno, che ci ha fatto quasi bisticciare con i nostri amici della ristorazione, che volevano dare forfait  per la paura di fare una non buona figura con gli ospiti. Ma NOI SAPPIAMO che chi partecipa alla FESTA SHARDANA ama la natura e non si fa scoraggiare da una giornata con calura quasi ... EGIZIA! Per chi viene dalla calura ben maggiore del Campidano e altri posti della nostra bella e calda isola, oltre che da TERRAMANNA e persino dall'EUROPA continentale ... il PARCO di LEONARA JUDIKESSA   e dei MARCHESI DI LACONI,  sembrerà un ... PARADISO di refrigerio. Basterà adattarsi  a qualche foglia che cade dagli alberi secolari  e altre amenità della campagna .. che, del resto LA GENTE SHARDANA AMA!
Dopo il CONVEGNO al CINETEATRO FABRIZIO de ANDRE', il trasferimento a piedi preferibilmente, ci porterà ai TAVOLI IMBANDITI con un menù SHARDANA che molti di voi hanno apprezzato nelle altre sei feste shardana. A richiesta e prenotazione per tempo ci sarà anche un menù VEGETARIANO.
POST PRANDIUM la serata si svolgerà tra visite guidate a cura dell'assoc. DE LACON e passeggiate nel parco e nel castello dei JUDICI... tra ruscelli e cascate  e alberi secolari, alcuni dei quali rarissimi in tutta europa. Come il CEDRO DEL LIBANO e altri.
LA CALURA ai SHARDANA gli fa un baffo!  E invece che all'ombra del solito ombrellone, staremo all'ombra degli alberi in cui I  JUDICI ceravano frescura già dal 6° sec. d.C. !!!

domenica 11 giugno 2017

#NAVIINVASIONEdell'EGITTO


#INVASIONEdeiPOPOLIdelMARE del 1200 a.C.  le navi erano quelle SHARDANA, come documentato dalle nostre immagini riguardanti le navicelle in bronzo, in quantità nell'isola di Sardinia e in tutto il Mediterraneo-
Da "SHARDANA I POPOLI DEL MARE" (Giugno 2002):
<<<“Le navi dei nemici sono venute, essi hanno bruciato la mia città, hanno fatto cose diaboliche nel mio Paese. Il mio padre non sa che tutte le mie truppe e i mie carri da guerra, sono nel paese di Hatti e tutte le mie navi nella terra di Lycia? Quindi il Paese è abbandonato a sé. Maggio(?) il mio Padre lo conosce: le sette(?) navi del nemico che è venuto qui hanno inflitto molti danni su noi”. Il terrore e lo sgomento si sovrapponevano alla confusione, nessuno era in grado di soccorrere altri, essendo ognuno in piena emergenza e pericolo. La Geografia fu cambiata e le Civiltà cancellate. L’Egitto stesso fu assalito e Ramses III riuscì a malapena a fermare le navi shardana sul Delta, vantandosene e facendo celebrare la sua vittoria sui muri del tempio di Medinet-Habu: “Io uccisi i Danan delle isole, mentre ridussi in cenere i Tjeker, i Phelets, i Shardin ed i Washesh del mare furono annullati, presi prigionieri tutti insieme e portati in prigione in Egitto come le sabbie della spiaggia”. Non si capisce però come mai, avendoli resi prigioni e quindi schiavi, li avrebbe poi “posti in fortilizi col mio nome, le classi militari quanto centinaia di migliaia, in ogni anno assegnai loro porzioni con vestiti e provviste dai tesori e dai granai”. Li ebbe quindi come mercenari pagati, non come prigionieri! Infatti, poi aggiunge: “Io ho piantato alberi in tutto il Paese permettendo che il popolo si sedesse sotto la loro ombra, io ho fatto sì che le donne egiziane potessero viaggiare senza pericoli, perché nessun forestiero le molestava per strada, ho consentito all’esercito da guerra e ai carri di stare fermi e ai mercenari shardin e kehek di stare sdraiati sulla schiena nelle loro città” (La relazione di quest’impresa è scritta nel famoso Papiro di Harris).>>>

sabato 10 giugno 2017

#SHARDANAICUSTODIdelTEMPO

#SHARDANA,ICustodidelTempo
Contenuto.

           <<< La spiegazione dell’arrivo improvviso della Civiltà nella Terra di Sumer.
            La datazione dei Diluvi succedutesi nei millenni.
            Il percorso dell’Anemia Ferripriva Malattia che in Sardinia prende il nome di Talassemia.
            Lo studio della sommersione delle coste del Mediterraneo e delle città dei PdM.
I PdM presenti in Egitto già prima della  prima dinastia. I Shem.Su.Hor.
  • Un faraone di nome Sher-Tani.
  • Il dominio Hyksos e un viceré con barba e capelli biondo fulvo, sacerdote del Dio Unico ad On.
  • Popoli anatolici indoeuropei legati a doppio filo con l’Egitto.
  • Un segreto tramandato di padre in figlio dai Patriarchi e dai faraoni hyksos.
  • Una donna che volle essere Re e il suo amato. La tomba di Senenmut conserva i segreti dell’Antico Sapere.
  • Un faraone eretico e la madre “fenicia” seguace del Dio Unico.
  • L’equivoco durato oltre tremila anni sulle origini di un principe, rivelato dalla geografia. La vera origine del principe e la sua missione di Custode.
  • I Miracoli dell’Esodo spiegati dalla scienza.
  • L’Arca dell’Alleanza era una “Arkedda” costruita da uno Shardana, il nuovo “Custode”. Mose ne ordinò la costruzione fornendo istruzioni da un Prototipo già esistente.
I Libri della Sapienza sono consegnati a Enoch. I Libri contenevano anche i progetti di costruzione delle Piramidi.
I “Custodi” dei Libri da noi individuati seguendo la storia dei Patriarchi e dei faraoni egizi,
            Dopo un periodo apparentemente buio di quattrocento anni i Libri sono recuperati dal Principe Mose, che li conserverà all’interno di un micidiale scrigno dotato di poteri sovrannaturali.
            Un “Custode” speciale, Babai Hiram. La Biblioteca di Alessandria, L’arrivo in Camargue Il ruolo dei Merovingi,     Nove Cavalieri inviati da Bernardo in Terra  Santa alla ricerca dell’altra parte dei Libri Segreti. Il loro comandante si fregia dello Stemma dei Mori Bendati.
- Un incredibile laboratorio in un tempio sotterraneo, in Egitto pieno di congegni e apparecchiature scientifiche impossibili e bellissimi.
-  Mose L’Arca e la sua tremenda potenza dovuta alla conoscenza dell’Elettricità.
Galvani scoprì l’elettricità sul corpo di una rana.

La rana al posto della gigantesca sfera che sovrasta l’Arca nel nostro tempietto! Un generatore di corrente per imitare l’altro generatore usato da coloro che gli uomini credevano essere Dei.>>>

lunedì 5 giugno 2017

CREAZIONE il MITO PELASGICO



#MITOPELASGICOdellaCREAZIONE
<<Eurinòme, Dea di tutte le cose, emerse dal Caos completamente
nuda e, non trovando nulla dove poggiare i piedi, si mise a
danzare sulle onde, dopo aver diviso
il mare dal cielo. Afferrato il Vento del Nord, lo fregò con le
mani e fece apparire il Gran Serpente Ofione. Ofione, affascinato
dalla danza della Dea, l’avvolse Con le sue spire e la fecondò.
Prese le sembianze di una colomba, Eurinòme depose l’Uovo
Universale e ordinò al Serpente di avvolgersi intorno ad esso (foto
Omphalos di Sovereto), finché questo si schiuse e ne uscirono tutte
le cose esistenti.
Eurinòme e Ofione si stabilirono sul monte Olimpo, ma il
Serpente, vantandosi di essere lui l’artefice della Creazione, irritò
la Dea, che lo colpì alla bocca con un calcio, gli spezzò i denti
e lo relegò in una caverna sotterranea.
La Dea creò sette Potenze Planetarie e vi mise a capo una
copia di Titani, maschio e femmina, per ciascuna di esse. Il primo
uomo fu Pelasgo>>
Da "SHARDANA I PRINCIPI DI DAN" (2005.

domenica 4 giugno 2017

DODONA e DANAIDI ... DAN.



#DANeDODONAeDANAIDIeAlbania
Da SHARDANA Antichi Re del Mare:
<<Di Dodona scrivemmo tempo fa per citare una delle
Danaidi, la più famosa. Colei che fu imprigionata dal re suo
padre, per paura che potesse generare l’eroe che sarebbe salito sul
trono. Il nome di questo eroe-semidio era Perseo. Il re imprigionò
Danae in una cella; questo non impedì comunque a Zeus, invaghitosi
della vergine, di penetrarvi sotto forma di pioggia d’oro e
fecondarla. Una storia già vista in Egitto con Mose e soprattutto
in Mesopotamia con Sargon di Akkad, oltre che successivamente
con Romolo. Naturalmente, anche qui abbiamo la spiegazione
“terrestre” e senza interventi divini. Il fatto è che Danae fu sedotta
dal fratello di suo padre Acrisio. Lui e Preto erano nipoti di Danao.
Acrisio, una volta che la fanciulla “conobbe Zus in forma di
pioggia d’oro”, che rimase insomma incinta, la chiuse col neonato
in un’arca di legno e la affidò alle acque … stavolta del mare.
Naturalmente i due si salvarono e il neonato Perseo si prese la sua
rivincita, conquistando il regno etc. … Danae, liberata dal figlio,
giunse in Italia, fondò Ardea, sposò Pilumno e da loro nacque
Dauno antenato di Turno, citato da Virgilio nell’Eneide. Intorno
alla metà del IV sec. a.C. nel santuario di Do.dona dedicato a
Cibele/Iside prima e a Zeus/Amon poi, fu educata una fanciulla
che fu la madre di colui che, “non Greco, diede fama ai Greci”,
conquistando uno dei più grandi imperi della storia: Alessandro
il macedone. Gli storici mettono in dubbio la paternità di Filippo
II, attribuendola a … Zeus. In parte la cosa corrisponde a verità,
salvo il nome del genitore, il quale non era il solito dio di passaggio;
si trattava infatti di un personaggio che diede ad Alessandro
il diritto di governare l’Egitto, con la consacrazione proprio
nell’oasi di Siwa che ospitava il primo oracolo, da dove le Danaidi
portarono quello di Do.dona. Il nome del padre di Alessandro
era infatti quello del faraone attaccato dai conquistatori Persiani
aiutati dai Greci al tempo di Artaserse II, nel 373 a.C.: Nectanebo.
Nectanebo, vistosi tradito dalle città greche, in particolare da
Atene che era stata alleata, convinta poi dal re persiano con la corruzione
di alcuni governanti a passare dalla sua parte, Nectanebo
dicevamo, si recò da Filppo di Macedonia in cerca di una nuova
alleanza. Nell’occasione sedusse o fu sedotto da Olimpiade; da
questa unione nacque Alessandro; che in seguito acquisì anche il
diritto al trono d’Egitto.>>

lunedì 22 maggio 2017

7^FESTA SHARDANA del SOLSTIZIO


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#7^FESTASHARDANADELSOLSTIZIO 2017 SI COMINCIA! Finito il primo ciclo di PRESENTAZIONI del nuovo libro, Leonardo si dedica alla festa solstiziale del RADUNO della JENTE SHARDANA. Prenotatevi per tempo, perchè Leonardo ha riservato ai suoi amici e lettori alcune sorprese e anticipazioni che faranno di questo evento un ... EVENTO! Presto il programma dettagliato...

martedì 2 maggio 2017

NEPHILIMeGIGANTI = NEANDHERTALeSEMIDEI


#NEPHILIMGIGANTI = NEANDHERTALeSEMIDEI.
<<<“I figli di Dio, vedendo che le figlie degli uomini erano adatte, si presero per compagnie tutte quelle che loro piacevano. Allora il Signore disse: “il mio spirito non rimarrà a lungo umiliato nell’uomo, perché è carne. La sua vita non sarà più di 120 anni”. Poi l’autore della Jenesi continua: Kaino e Abele, Sapiens e Neanderthal - “C’erano allora i Giganti sulla Terra, e anche dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini, le quali generavano loro dei figli. Quegli eroi famosi fin dai tempi antichi”>. Due passi che hanno sempre scatenato studiosi della Bibbia, teologi e ufologi vari. Noi con l’aiuto delle scoperte su citate, cercheremo di spiegare. Sempre nel rispetto delle convinzioni personali di ognuno. Limitandoci a quello che può essere semplice storia dell’umanità senza scomodare alcuna religione o altra credenza antica o moderna. Esaminiamo il primo passo, quello sui “figli di Dio e le figlie degli uomini”. Le spiegazioni abbiamo avuto modo di sentirle da teologi e ufologi, convinti ambedue della “verità” vera. Noi ne abbiamo una più reale e scientificamente più semplice. Abbiamo visto che l’incontro fra le due componenti avviene in Palestina e dintorni. Luoghi della Bibbia. I racconti e le letture nei templi delle varie religioni, ivi comprese quelle dei Sumeri e quelle giudaiche, non potevano non rammentare questi fatti e interpretarli ognuno a modo suo. Per i discendenti dei SAPIENS “gli altri” erano i “figli di Dio”, “Angeli caduti” o “coloro che discesero”. Avete capito che stiamo parlando dei misteriosi NEPHILIM (coloro che caddero). “Coloro che discesero” potrebbe essere riferito a “coloro che scesero dall’emisfero superiore”, Europa per capirci, contrapposti a “Coloro che vennero dall’Apsu” l’emisfero inferiore, l’Africa. Il secondo passo parla dei famosi “Giganti” nati dall’unione dei “figli di Dio” con le “Figlie degli uomini”. Qui è la Bibbia stessa che ci fornisce la spiegazione: “Quegli eroi famosi fin dai tempi antichi”… Ossia i così detti Semidei, eroi con nomi a noi noti, come Gilgamesh, Sargon, Perseo, Eracle, Romolo, Ciro, e a ruoli invertiti anche Akille, Enea e altri figli di Dee e di uomini.>>
Da "SHARDANA Antichi Re del Mare"

martedì 18 aprile 2017

#SCRITTASHARDANA scoperta da Leonardo Melis


Nel 2010 Leonardo Melis scriveva in "Shardana Jenesi degli Urim"
<<Concludiamo, cari lettori, aggiungendo che per un pò di tempo ci
prenderemo licenza di non scrivere altro. Saremo però disponibili
a incontrarvi per discutere insieme di queste novità che arricchiscono
ancora la nostra Storia e magari scatenando ancora le proteste
degli addetti ai lavori. Le proteste sono già in atto prima ancora
che il libro sia pubblicato. Riguardano soprattutto la Ziggurat e la
Scritta di Pozzomajore. “Leonardo Melis deve dirci in che contesto,
il luogo e lo scopritore dell’iscrizione!” Deve! Come se ora
fosse colpa di Melis se documenti come questi sono stati accantonati
nei magazzini dei musei da parte di CHI avrebbe dovuto invece
pubblicare i risultati delle varie campagne di scavi. Noi abbiamo
le nostre informazioni e le forniremo a tempo debito, non per
obbligo nei confronti di questi signori, ma per il piacere di rendere
nota la conoscenza di questi importanti documenti.
Amici mi chiedono però come siamo arrivati alla “scoperta”
che scoperta non è, ma studio di qualcosa che già era conosciuto.
Un grosso aiuto ce lo ha fornito la lettura di un lavoro di un caro
amico e collega studioso di storia sarda. Ve ne forniamo alcuni
stralci, che poi sono quelli che hanno acceso la nostra curiosità,
portandoci alla “scoperta” della Ziggurat e del Documento.>>
Da: "SHARDANA JENESI degli URIM" del 2010

lunedì 27 marzo 2017

#TENORESdiORGOSOLO e LEONARDO MELIS

#TENORESdiORGOSOLO  "UNTANA VONA", omaggiano Leonardo Melis con una loro ODE in occasione della presentazione del libro di Leonardo "SHRDANA ANTICHI RE DEL MARE", a ORGOSOLO

domenica 12 marzo 2017

MOSEEGIZIO eliminato e sostituito










#MOSEEGIZIO devoto al dio ADONAI (ATON) eliminato da JETRO e sostituito con un altro Mose adoratore di un dio vulcanico dei Madianiti, geloso e collerico.
da: "SHARDANA Antichi re del mare":
<<Jetro rimane per noi una figura
enigmatica e persino con una doppia personalità, oltre a essere
chiamato con due differenti nomi dagli autori. Ma la cosa più
inquietante rimane il suo incontro con Mose, una volta usciti dal
deserto del Sinai ed entrati nel territorio dei Madianiti, di cui Jetro
era Capo e Sacerdote. Mose aveva già incontrato il figlio di Jetro,
suo cognato dunque, nel deserto. Mose chiese al cognato appunto
di far loro da guida; ma il cognato rispose seccamente “No, io
non verrò con te!”. Risposta che, oltre a essere sibillina, denota
già un astio nei confronti di Mose. Perché? Pensiamo di avere
una risposta per questa domanda. L’avremo definitiva nell’incontro
di Mose con il suocero e lascerà voi stupefatti quanto e più
di noi. Mose dopo essere stato ospite di Jetro e dei Madianiti e
dopo aver sposato la figlia del capo, Sephora (O Zippora), dopo la
visione del roveto ardente, partì per l’Egitto, inviato dal Signore
per liberare il “suo” popolo. Noi ricordiamo che Mose “rimandò
indietro Sephora e i due suoi figli”, cosa questa inaccettabile nella
cultura dei Beduini e di altre popolazioni, adesso come allora.
ESODO XVIII- 1- 8: <Or Jetro, sacerdote di Madian, suocero
di Mose, era venuto a sapere … Jetro prese Sephora, moglie di
Mose e i due figli di lei … Gersom ed Eliezer … andò incontro
a Mose, dove era accampato, al Monte di Dio e mandò a dire a
Mose “io Jetro, tuo suocero, vengo da te, con tua moglie e i suoi
due figli”… e dopo essersi informati sulla loro salute entrarono
nel padiglione >. Parole che paiono una minaccia, neanche tanto
velata. Nella fase seguente all’incontro sta nascosto un fatto che
ha dell’inquietante e misterioso. - ESODO XVIII - 12 : <Dopo
questo, Jetro, suocero di Mose, offrì olocausti e sacrifici a Dio,
ed Aronne e tutti gli Anziani di Israele vennero a mangiare col
suocero di Mose, davanti a Dio> … E Mose? Dove era finito?
Salterà fuori solo dopo alcune righe, ma con un atteggiamento
che pare dipendere da Jetro e con un fare per niente accomodante,
ma collerico e vendicativo nei confronti del Popolo. Insomma …
Un altro Mose!>>

IMMAGINE DA: I DIECI COMANDAMENTI di Cecil de Mille

venerdì 10 marzo 2017

#JENESI: EVA NON FU LA PRIMA DONNA


#JENESI: EVA NON FU LA PRIMA DONNA
 .
Jenesi: leggendo attentamente il testo si capisce che si
tratta di due racconti differenti e vediamo subito perché. Già dalla
Creazione dell’uomo (e della donna) vi sono due versioni. “Poi
Iddio disse: facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza
... Iddio creò l’uomo a sua immagine. A immagine di Dio lo
creò; lo creò maschio e femmina” (Jenesi I - 26). Poi in (Jenesi
II- 8) leggiamo: “Poi il signore Iddio piantò un giardino in Eden
(E.DN, Casa di Dan); e quivi pose l’uomo che aveva formato
…”. Aggiungendo (Jenesi II - 18): “Allora il Signore Iddio fece
cadere un sonno profondo su Adam ... E mentre dormiva, Dio
prese una delle sue costole, mettendo carne al suo posto; poi
con la costola tolta ad Adam, formò la donna.”. Quanto dice
Adam subito dopo è illuminante (Jenesi II - 23) “Questa volta è
osso delle mie ossa e carne della mia carne”. A conferma che ci
fu una prima e una seconda creazione della donna. Oppure … lo
si è fatto credere(?)

Lilith … Si,
pare che Adam avesse
avuto già una
prima moglie prima
di Eva e che ripudiò
“perché voleva
stare sopra”. Lilith
fu cacciata e visse
nel deserto come un
demone in cerca di
vendetta. Nel dipinto
di Michelangelo che mostriamo,
il serpente che
tenta Eva ha le sembianze
di Lilith. Mentre Adam prende da se il frutto e non dalle
mani di Eva.
..Da: "SHARDANA Antichi Re del Mare"

mercoledì 1 marzo 2017

#MOSEEGIZIO


#SHARDANA ANTICHI RE DEL MARE: <Prima di cominciare il nostro scritto, vogliamo inserire un “pezzo” regalatoci da un amico “di penna” anzi di tastiera, con cui abbiamo condiviso da tempo le nostre scoperte fin dal 2006, quando lui vide per la prima volta "qualcuno" che parlava di Popoli del Mare sul programma “Pianeta mare” trasmesso da Rete4 e condotto da Tessa Delisio. Ci chiamò da Roma dove lui vive incuriosito dai nostri libri. Abbiamo voluto il suo curriculum, perché come leggerete voi stessi, si tratta di persona che conosce gli scritti biblici forse meglio di noi. L'amico NBICOLA TARSIA: 
"MOSE – Sulla storia del bambino trovato in una cesta alla merce’ delle acque del Nilo qualcosa è già stata detta nella premessa.
   E’ poco credibile che ad una principessa egiziana fosse concesso di adottare un trovatello ebraico, popolo disprezzato come dei paria ante litteram.
E’ poco credibile che Mose incaricasse il fratello Aronne di parlare con gli ebrei perché lui tartagliava: è più realistico pensare che egli parlasse egiziano ed avesse bisogno di un interprete.
   E’ poco credibile che un Jahve si sia scagliato contro il Mosè tentando di ucciderlo (un dio tenta invano?!) come narrato nell’episodio piuttosto oscuro della circoncisione del figlio risolta dalla moglie Sephora (una madianita) la quale compì l’operazione con mano esperta. A differenza degli Egiziani, dei Madianiti, gli Shardana (Mose) non praticavano la circoncisione. Questa notizia però è in contrasto con Gn17,10-11.
  E’ poco credibile che Adonay il quale con amore trasse i popoli dalla schiavitù egiziana continuando a proteggerli con la sua divina provvidenza, improvvisamente sia stato chiamato col nome in Jahveh diventando un dio crudele imponendo la sua religione con cattiveria. E’ più probabile che Jahve sia stato il parto di un’influenza madianita sui popoli diretti verso la Terra Promessa : i madianiti adoravano, infatti, una sorta di dèmone dal nome non ben precisato ma scritto Jh o Yh o Jhw.
   E’ poco credibile che una massa multietnica di gente dalle civiltà diverse si sottoponesse al comando di un trovatello Habiru che aveva compiuto discutibili magìe davanti all’Imperatore Ramses II il Grande. L’arte delle magìe era caratteristica dei sacerdoti egiziani.
Gli storici sono sempre più concordi nel ritenere Mosè (Mosheh) un egiziano purosangue, forse un nobile di altissimo lignaggio forse destinato a regnare. Fedele alla religione monoteistica del faraone Akhenaton, quindi perseguitato dai faraoni successivi, fu risparmiato dalla morte, privato della corona ma non del comando militare. Forse per la sua appartenenza alla classe dominante fu esiliato o relegato nella regione di Jessen nella periferia orientale del delta del Nilo insieme a quei pericolosi mercenari Shardana dei quali era il comandante."> 
Da "SHARDANA ANTICHI RE DEL MARE"

lunedì 27 febbraio 2017

#LASTAMPA Sarda e italica di parte

 
#LASTAMPA, sarda ma anche italica, COCCOLA ARCHEOBUONI e CATTEDRATICI mentre IGNORA del tutto gli STUDIOSI INDIPENDENTI (e controcorrente) che nella storia delle scoperte sono sempre stati coloro che hanno rivelato al mondo quanto era nascosto da secoli e millenni ... In particolare i MEDIA sardi si sono distinti negli ultimi tempi nell'attribuire la valorizzazione delle STATUE di MONT'E PRAMA a coloro che le avevano tenute per 30 anni in uno scantinato. Capaci anche, sempre i media sardi, di annunciare l'uscita di un libro di un ARCHEOLOGO ISRAELIANO che nel 2013 aveva annunciato  l'IDENTIFICAZIONE della Città SHARDANA di AL AWAHT (da,lui scoperta) con la fortezza militare di AROSETH GOIM del generale SISARA e dei suoi 5000 shardana. Dimenticando che uno scrittore SARDO l'aveva già identificata OTTO ANNI PRIMA, nel 2005, parlandone anche con ZERTAL (lo scopritore) a CAGLIARI e PUBBLICANDO nello stesso anno il suo libro "SHARDANA I PRINCIPI DI DAN" in cui IDENTIFICAVA APPUNTO la città shardana Al Awaht  con Aroset Goim.... Che abbiano ragione i vari TRUMP, GRILLO, LE PEN &C?

domenica 26 febbraio 2017

#ARCHEOBUONI e STUDIOSI INDIPENDENTI



#ARCHEOBUONI; prima DERIDONO, poi COPIANO, poi sono glorificati dalla STAMPA che aveva ignorato le scoperte e le innovazioni degli STUDIOSI INDIPENDENTI. Quante scoperte si possono attribuire alla archeologia ufficiale? forse l'uno per cento e non manco sicuro che essi nonsi siano appropriati di qualcosa scoperto da altri. Da BELZONI a SCHLIEMANN, ai moderni SITCHIN, a Robert Bauval e più recentemente alle scoperte di Leonardo Melis... vedere la città sulla Jara, il coccio scritto di Pozzomaggiore, la piramide a gradoni .. la sua opera omnia sui POPOLI DEL MARE e i SHARDANA, di cui scrive e discute da 40 anni .... Oggi queste cose sono scritte e glorificate .... Salvo attribuirle a coloro che prima DERIDEVANO, poi COPIAVANO, poi erano e sono glorificati  dalla STAMPA e dai MEDIA in genere .... 


lunedì 20 febbraio 2017

#FALCO di LEONORA

#FALCOdiLEONORA, chiamato così in tutto il mondo, mentre solo in Italia è chiamato, chissà perchè, Falco della Regina, è presente anche nelle isole Canarie, per la precisione a Lanzarote. Leonardo Melis  ha scoperto l'anomalia e la presenza del falco durante il viaggio alla ricerca della origine dei GUANCHES, uno dei POPOLI DEL MARE insediatosi nell'Atlantico e con frequenti contatti con i SHARDANA e gli altri fratelli PdM. La presenza di Colombo, che salpò da LA GOMERA per le Americhe, è anch'essa legata ai discendenti dei SHARDANA, I SARDI.
Da "SHARDANA Antichi re del Mare"

lunedì 13 febbraio 2017

PIETRA DEL DESTINO o di JACOBBE


<<<<La Pietra di Giacobbe sarebbe stata portata in Irlanda, a Tare per l’esattezza, da … lui, Jeremia! A parte il fatto che egli avrebbe dovuto compiere questa impresa alla veneranda età, per quei tempi, di 64  anni. Un’impresa che lo vede arrivare in Egitto, nel Del ta orientale: a Tafni. Da Tafni sarebbe partito per l’Iberia scortato da un suo amico, un principe greco dal nome … latino: Gathelus, passando lungo la costa dell’Africa del Nord, passando lo stretto delle Colonne d’Eracle, sostando per un certo periodo di tempo in Spagna, prima di imbarcarsi per l’Irlanda e quindi giungere a Tare. Un viaggio questo che, pur se fatto in compagnia di amici mercenari greci(!), sarebbe stato gravoso anche per un giovane Odisseo, non certo per un anziano profeta judaico. La soluzione e la storia probabile e sicuramente più reale noi l’abbiamo e ve la regaliamo. Riguarda quei marinai di quella Tribù ritenuta a toro scomparsa a seguito delle invasioni assire e al crollo del Regno del Nord. Stiamo parlando, lo avete capito, di coloro che navigavano sulle Navi di Tarsis, coloro che “Stavano sulle navi” secondo la Bibbia: la Tribù di Dan.>>>>  
da: "SHARDANA Antichi Re del Mare"

giovedì 2 febbraio 2017

SHARDANAANTICHIREDELMARE


#SHARDANAANTICHIREDELMARE .. ESAURITO dopo un mese esatto ...! .... Uscita ufficiale a metà dicembre (carbonia, conferenza per l'anniversario della NASCITA DELLA CITTà).... andato in ristampa a metà gennaio .. ora di nuovo in LIBRERIA! IL 30/01/2016 ... Solo il mitico "SHARDANA I POPOLI DEL MARE" nel 2002 fece altrettanto ...

martedì 10 gennaio 2017

#SHARDANA ANTICHI RE DEL MARE

video
CONTENUTO
Un Continente antico al centro del Mediterraneo; un’isola scampata al Diluvio, un popolo tecnologico, guerriero, marinaio e civilizzatore di grande parte del mondo antico. Una Tribù biblica composta da una parte di questo popolo e con il suo nome accompagna Mose nell’Esodo, si insedia nel Nord della Palestina, naviga per il mondo passando le Colonne d’Eracle, sulle rotte dello Stagno, della Porpora. Visita i popoli del centro Africa e i popoli Guanches.
Il tragitto dell’Esodo studiato e tracciato con l’ausilio di uno studioso vicino agli ambienti tradizionali religiosi. L’identificazione del Monte di Dio nel Negeb, presso un’oasi ove il Popolo di Mose sostò per 40 anni. La scoperta da parte di un archeologo italiano di reperti probanti il passaggio del popolo ebraico e della gente che l’accompagnava nell’uscita dall’Egitto. La scoperta della “prima scrittura alfabetica” o “Scrittura Sinaitica”, diffusa poi da alcune componenti di quel popolo. Tribù che rispondevano al nome di Aser, Dan, Nephtali, Zabulon, ma che in realtà erano componenti dei mercenari e delle truppe dei Popoli del Mare che in quegli anni invadevano l’Oriente.
I Viaggi di una di queste tribù dal porto di Akko (S. Giovanni d’Acri dei Templari), fino in Africa, America, Irlanda e Canarie; i legami con i popoli Guanches e con i Nativi d’America. I viaggi verso le Isole da cui erano giunti in Oriente nel 1200 a.C. i loro antenati. L’eredità di queste isole nelle figure  dei Mencyes Guanches, dei Sufeti di Cartagine, dei primi re di Roma e dei loro fratelli Etruschi, simili ai re di Sparta, ma soprattutto ai Judici d’Israele prima e ai Judikes sardi in seguito.

Gli ultimi Judikes che resistettero agli Spagnoli e la singolarità di due di questi: Leonardo Alagon in Sardinia e Ichasagua nelle Canarie.