domenica 13 agosto 2017

CONFERENZA in VIDEOSTREAMING





#CONFERENZA sui POPOLI DEL MARE e la BIBBIA venerdì sera ore 21.00 Con Andrea di Lenardo e Leonardo Melis due studiosi a confronto con le loro Tesi spesso coincidenti su argomenti quali l'ESODO, gli HYCKSOS, e la BIBBIA .... oltre ai POPOLI DEL MARE ... in diretta su ETERNE VERITA' CHANNEL.

giovedì 10 agosto 2017

NAVI SHARDANA a MEDINET ABU



#ARCHEOBUONIeSHARDANA un'altra figura misera ... Tutti ci ricordiamo degli eventi dei mesi passati, con gli ARCHEOBUONI alla riscossa per dimostrare che i SHARDANA non sono mai esistiti o seppure esistiti SARDI NON ERANO! E allora via con L'archeobuono Oristanese, il famoso ZARASTIGLITZ, che invita un EGITTOLOGO di grido per fargli dichiarare in conferenza al Museo Archeo di Cagliari (ma ci possono accedere solo loro, o anche Leonardo Melis può fare conferenze al museo?).. per fargli dichiarare, dicevamo, che " I shardana avevano la barba e quindi non somigliano ai bronzetti sardi".... e che "LE NAVI di MEDINET ABU non sono quelle rappresentate nelle miniature presenti in Sardinia .. si, le navicelle di bronzo" ... perchè le navi di MEDINET ABU hanno LE PAPERE come protome (!) " .... E allora via ...! Anche il fantastico ARCHEOBUONO biscotto dei DORIA vuole a tutti i costi l'eminente EGITTOLOGO .. AL quale tenta di far dire che " I SHARDANA non discendono affatto dalla tribù di DAN, come invece sostiene il fantarcheologo Leonardo Melis..." .. peccato ... peccato dicevamo, che le navi di MEDINET ABU hanno il modello corrispondente anche da queste parti .. e Leonardo le ha riprese e pubblicate .. con tanto di BECCO!!!

lunedì 7 agosto 2017

STELE DI NORA, Quando sparì dal Museo

#STELEdiNORA Quando sparì
http://shardanapopolidelmare.forumcommunity.net/?t=10913487
Postiamo la lettera inviata da L. Melis ai giornali sardi.
<<la STELE DI NORA. Che fine ha fatto?

Qualche settimana fa mi sono recato al museo archeologico di Cagliari per verificare la segnalazione fattami da un amico riguardo alcuni oggetti che si rifanno alla cultura egizia. Quali: Uno Djed ritrovato a Solki, e alcuni gioielli raffiguranti Horus, Iside, Sekmet…. Non trovando traccia dei gioielli citati dal mio amico ho chiesto a uno dei guardiani cosa ne era stato. “Sono in magazzino” rispodeva gentilmente il custode. Correggendosi immediatamente, pentito per aver riposto in modo forse imprudente, aggiungendo: “per restauri”.
Continuai la mia visita, scoprendo altri reperti che non mi aspettavo di trovare in un museo archeologico sardo. In una bacheca chiusa da un vetro piuttosto spesso erano conservate delle spade che mi sembrava di aver visto già da qualche parte. Non si trattava delle solite spade “nuragiche” dell’età del bronzo. Queste erano delle spade “triangolari” identiche a quelle rappresentate sui muri esterni del tempio egizio a Medinet Abu. Le rappresentazioni in questione raccontano l’Invasione dei Popoli del Mare del 1180 a.C. e chi tiene in mano le spade sono quei guerrieri che rispondono al nome di SARDANA. Quale fu il mio stupore nel vedere a fianco alla bacheca un pannello, in gesso credo, che raffigurava quei guerrieri! Ma come, pensai, i nostri bravi archeologi riconoscono quanto hanno contestato aspramente fino a ieri? Notai che la didascalia recitava “I soldati shardana rappresentati a Medinet Abu nel tempio di Ramesse II”. Naturalmente il faraone in questione era Ramesse III! Va beh! Non possiamo pretendere la perfezione… dopo anni di silenzio!
Soddisfatto e felice tornai a casa per raccontare sul web la cosa, “postandola” sul mio forum e su altri in cui scrivo da sempre. La settimana appresso ritornai per fare alcune fotografie. Già all’ingresso qualcuno mi guardò storto dicendomi che le foto non… Alle mie insistenze, mi dissero che “ne potevo giusto fare qualcuna”, senza flash naturalmente! “Va bene” risposi soddisfatto. Cominciai subito con una prima delusione: il pannello con i Shardana era stato rimosso! Deluso cercai di fare qualche altra foto interessante e nel frattempo cercavo la Stele di Nora, dove risultano alcune lettere “sospette” che pare smentiscano la definizione di “Stele Fenicia”. Niente stele, non vi era traccia da nessuna parte. La stele di Nora era sparita! Chiesi spiegazioni al solito guardiano gentile e chiacchierone, ma non cavai un ragno dal buco. Scesi allora alla guardiola ove era un personaggio che mi era parso una sorta di direttore o dirigente comunque e gli chiesi spiegazioni. Prima mi guardò con sospetto e con aria di voler dire “ ma a lei che gli frega?” mi spiegò che la stele era stata “spostata”. Insistendo con un poco di tensione e nervosismo crescente chiesi ancora “spostata dove?”. Pensavo alla storia dei Giganti dimenticati per trent’anni in un magazzino. “Beh, mi pare a… Parigi, a Parigi per una mostra”. “Al Louvre?" Chiesi angosciato… “No… in un museo secondario, di cui non ricordo il nome…” Non ricorda il nome? La nostra Stele, la “carta d’identità” dei nostri Babais, sparita in un piccolo museo straniero e nessuno che dice niente ai Sardi? Un articolo, un comunicato … assurdo!
Non è possibile, io dico, che il simbolo della nostra identità storica sia trattata in questo modo. Io sono stato diverse volte al British Museum e la cosa che feci, la prima volta che ci entrai, fu una fotografia a fianco della “Stele di Rosetta”. La Stele di Nora è per noi la nostra “Stele di Rosetta”. Il documento con scritto il nome delle nostre antiche origini il nome del nostro popolo e il nome della nostra Terra: “SRDN”. Non possiamo permettere che sia trattata in questo modo.
Leonardo Melis
www.shardana.org >>
NB: per la cronaca la STELE fece ritrono al museo solo 7 mesi dopo (sette)

venerdì 28 luglio 2017

#SHARDANAIPOPOLIDELMARE INTERVISTA IN ...


#SHARDANAIPOPOLIDELMARE  INTERVISTA  IN DIRETTA STREAMING con LEONARDO MELIS.  A tutto campo  .. un'ora di intervista e due ore di domande degli ascoltatori e ... con risposte di Leonardo  ...Per il piacere di lettori e di ascoltatori ....

giovedì 20 luglio 2017

IL CICLO DELLE STAGIONI TRA CELTI E SARDI





#I CALCOLATORI DEL TEMPO

https://www.amazon.it/Shardana-i-Calcolatori-del-Tempo-ebook/dp/B00DQASJN6

IL CICLO DELLE STAGIONI TRA CELTI E SARDI
Federico Melis.
I RITI DEL FUOCO
<Anche questo lavoro è da attribuire a persona di nostra fiducia. In questo caso si tratta di un giovane neo-laureato che ha voluto presentare una tesi coraggiosa, contrastata fino all’ultimo
da chi doveva giudicarne la validità. A Federico bisogna tributare un plauso per il coraggio dimostrato nell’affrontare l’argomento e soprattutto nel proporlo nella sua tesi di laurea, pur sconsigliato
fino all’ultimo da chi doveva “tutelarne” l’iniziativa in
commissione d’esame e contestato da chi presiedeva la commissione stessa. Un segno questo di come le nuove generazioni stiano prendendo coscienza di una cultura fino ad ora nascosta da chi aveva “le chiavi del sapere”. Perché abbiamo scelto di pubblicare questo lavoro? Semplice: prima cosa si tratta di lavoro che ha a che vedere con i nostri studi sulla storia e le tradizioni del popolo shardana. In
secondo luogo il lavoro di Federico si incontra con la nostra scoperta del Calendario delle feste shardana, la ruota ottagonale del tempo, come usiamo chiamarla. Federico incontra, come noi, la cultura dei fratelli Tuatha de Dana o, se volete, dei Celti.>
Leonardo Melis

Da: "SHARDANA I CALCOLATORI del TEMPO"

domenica 16 luglio 2017

SHARDANAROMANIETRUSCHI IL DOCUMENTO






#SHARDANAROMANIETRUSCHI IL DOCUMENTO che spazza via le polemiche sui Lucumoni Etruschi/Sardi <<<Se con i Greci ci fu un rapporto d’amore-odio, con i Romani fu odio reciproco e totale. Accade ad alcuni di odiare le proprie origini per motivi alle volte inspiegabili o semplicemente per non volerle accettare. Ai Romani accadde nel primo periodo della loro esistenza di essere governati da re etruschi e di questo essi sempre si vergognarono, non perché questi re fossero vili, inetti o di bassa estrazione, ma semplicemente perché essi non erano romani. E chissà poi per quale motivo una città latina era governata da Etruschi? Viene da pensare che fossero una sorta di viceré che governavano una città sottomessa, ma questo i Romani non l’hanno mai raccontato. Se poi si scopre che in quel periodo storico gli stessi Etruschi erano governati da re imposti da un’altra potenza, l’umiliazione era totale e appena poterono li cacciarono. Questi re erano in realtà lucumoni, una sorta di capi sacerdoti, i quali di solito governavano una singola città stato. Un po’ come accadeva nelle antiche città sumeriche e anche in Sardegna. E a quanto raccontano gli stessi storici romani essi erano chiamati anche col nome di Sardi. Lo afferma Strabone e lo racconta Plutarco, che i Lucumoni erano designati fra i dignitari Sardi e Festo afferma che “reges soliti sunt esse Etruscorum, qui Sardi appellantur...” vale a dire: sono soliti essere re degli Etruschi, coloro i quali si chiamano Sardi, appunto! Naturalmente essi la raccontano a loro modo. Scriveva, infatti, Plutarco che a Roma vigeva l’usanza, fin dai tempi dei primi re, di organizzare in occasione di vittorie una pantomima in cui i cittadini delle città etrusche nemiche venivano scherniti insieme al loro re sardo, vecchio e imbecille. E’ noto che la Storia la scrivono i vincitori a modo loro, ma non si può cambiare più di tanto la realtà.>> Da "SHARDANA I POPOLI DEL MARE" (ed. 2002)

mercoledì 12 luglio 2017

FENICI nella Bibbia? mai Menzionati

#FENICI MAI ESISTITI nella Bibbia e in altri documenti antichi.... e tanto meno nei testi Egizi. solo nella fantasia dei greci appena nati alla storia nel 8° sec. a.C.
Da "SHARDANA  ANTICHI RE DEL MARE"
<<Una volta che Dan si trasferì a Nord, si ricongiunse ai fratelli
Popoli del Mare che avevano sostato nella zona di Kanaan e
Siria, occupandone i porti, ivi compresi quelli delle città importanti
di Tiro (Tsur), Sidone, Byblos, Arado …Akko. La Bibbia
continuerà a chiamare questa zona Kanaan, Siria, Is.Ra.El. Il termine
“Fenicio” inventato dai Greci nel secolo VIII - VII non è
mai menzionato nella Bibbia, come del resto non lo è in altre
Culture. Non abbiamo certo scordato di aggiungere che nella città
di Dor abitavano i Tjekker ancora nel 1100 a.C. Non ci pare
che per eventuali sconosciuti e fantasiosi “Fenici” vi sia rimasto
granchè di spazio. La presenza dei Tjekker nei dintorni di Dor lo
testimonia un testo egizio del 1.100 a.C. Il Poema di Wenamon.
Citiamo da “Shardana i Prinicipi di Dan":
<VENAMUN. L’autore di questo affascinante racconto ci riporta
a episodi riportati anche dalla Bibbia e da altri scritti egizi,
che confermano queste affermazioni (compresa quest’ultima
di leonard Woolley) sulla presenza dei P.d.M. in Palestina e in
Canaan in particolare. Alla fine del XI secolo a.C. Wen-Amon,
un funzionario del tempio di Amon a Tebe, inviato a Byblos per
richiedere legni di cedro, raccontò la sua avventura in un poema
che prese il suo nome. Dopo incredibili peripezie affrontate
nel viaggio dall’Egitto a Byblos, arrivato in città, si vide negare
l’udienza richiesta. Deluso, umiliato e incredulo per l’atteggiamento
di un vassallo (ex, aggiungiamo noi) che non teneva in
alcun conto la potenza del suo paese, fece di tutto finché riuscì a
comprare un cortigiano che lo introdusse alla corte del capo della
città: Tjekar.Baal. Alla richiesta del funzionario egizio, Tjekar.
baal rispose che, se l’Egitto voleva i legni di cedro, li doveva pagare.
Wen-Amon, sempre più umiliato, inghiottì il boccone amaro
e decise di inviare un messo per ottenere il pagamento dai suoi
superiori. Cosa che avvenne regolarmente. Ma quando tutto sembrava
filare liscio e quando il legname era stato accatastato sulle
banchine, attraccò nel porto una flottiglia con a bordo dei personaggi
che entrarono a corte senza neanche farsi annunciare,
affermando che il trasporto spettava a loro. La cosa strana è che,
a un rifiuto di Wen-Amon (che forse aveva dei motivi di inimicizia
con loro), il re di Byblos affermò che la cosa non lo riguardava
più e che essi, i Tjeker (questo era il loro nome), potevano fare
dell’egiziano quello che ritenevano opportuno, una volta fuori
della città. I Tjekker? Cosa ci facevano i Tjekker a Byblos nel XI
sec. a.C.? Ramessu III non li aveva cancellati dalla faccia della
Terra, insieme ai Sherden, ai Pheleset ecc.? A quanto pare, no!
Essi, non solo erano vivi e in salute, ma i Fenici li conoscevano
e li rispettavano e gli Egizi ne avevano un fifa tremenda! Molti
studiosi attestano, infatti, la presenza di Popoli del Mare in Palestina
e fra questi vi erano i Tjekker, arrivati con i Shardana
di scorta alle tribù semite guidate dal principe Mose. I Tjekker
fondarono la città di Dor e da lì partirono probabilmente quando
i loro fratelli piombarono dal Nord Europa sulla povera Grecia.
I Greci poi identificarono gli invasori (Dori) col nome della città
da cui arrivava questo gruppo, Dor, appunto.>